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Sannio da scoprire Foglianise, Vitulano e il Monte Camposauro

Foglianise: L'Arte dell'Oro Giallo

Foglianise è celebre in tutto il mondo per la sua straordinaria Festa del Grano, che si tiene ogni anno a metà agosto in onore di San Rocco. Non è una semplice sagra, ma un trionfo di artigianato artistico: i famosi “carri di grano” sono riproduzioni in miniatura di cattedrali e monumenti famosi, realizzati interamente intrecciando steli di grano con una maestria che lascia senza fiato.

Cosa vedere a Foglianise:

  • Eremo di San Michele Arcangelo: Situato sul monte Caruso, è un luogo di grande spiritualità incastonato nella roccia.

  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli: Un gioiello barocco che custodisce pregevoli opere d’arte.

  • Il Museo della Paglia: Per ammirare le tecniche di intreccio che rendono questo borgo unico.

Vitulano: Tra Marmo Rosso e Storia Vanvitelliana

A pochi chilometri troviamo Vitulano, un borgo che incanta per la sua eleganza storica. È conosciuto soprattutto per il pregiato Marmo di Vitulano (o Marmo Rosso), utilizzato nientemeno che dal Vanvitelli per le scalinate e le decorazioni della Reggia di Caserta.

Passeggiando per il centro storico, l’atmosfera medievale è tangibile. Non perdete:

  • La Collegiata della SS. Trinità: Con il suo campanile di scuola vanvitelliana che domina la valle.

  • L’Eremo di San Menna: Un luogo di pace assoluta situato alle pendici del Monte Pentime.

  • La Fontana Reale: Di epoca borbonica, testimonianza dell’importanza storica del borgo.

Camposauro: Il Balcone della "Dormiente"

Il Monte Camposauro fa parte del Parco Regionale Taburno-Camposauro, noto come la “Dormiente del Sannio” perché il profilo delle montagne ricorda quello di una donna distesa. È il paradiso degli amanti del trekking e dell’outdoor.

La Piana di Camposauro è una tappa obbligatoria: un vasto pianoro carsico dove potrete avvistare cavalli allo stato brado e godere di un’aria purissima. Qui i sentieri CAI offrono percorsi per ogni livello, dal principiante all’escursionista esperto, con affacci panoramici che spaziano dal Matese fino al Vesuvio nelle giornate più limpide.

Enogastronomia: Cosa Mangiare e Bere

I Vini del Taburno

Il protagonista indiscusso è l’Aglianico del Taburno DOCG, un rosso strutturato, fiero e longevo, spesso definito il “Barolo del Sud”. Se preferite i bianchi, la Falanghina del Sannio vi conquisterà con la sua freschezza e i suoi sentori floreali, perfetta per accompagnare i piatti locali.

Sapori Autentici

  • Il Pecorino Vitulanese: Un formaggio dal sapore deciso, spesso protagonista della sagra autunnale insieme alla Castagna di Vitulano.

  • Carni e Salumi: La tradizione della lavorazione del maiale qui è sacra; provate la soppressata sannita.

  • Primi piatti: Cercate i “paccuozzi” o le paste fatte a mano condite con sughi di carne o funghi porcini freschi del Taburno.

Dove Dormire: B&B San Michele

Per vivere appieno l’atmosfera del Sannio, vi consiglio di soggiornare al B&B San Michele a Foglianise. Situato in una posizione strategica, vi permetterà di raggiungere facilmente sia i borghi che i sentieri di montagna. L’accoglienza calorosa e la colazione con prodotti locali sono il fiore all’occhiello di questa struttura (potete trovare maggiori dettagli sul sito vadogustando.it).

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